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Scopo primario dell’associazione è promuovere la diffusione dell’ “Open Innovation”, tramite l’accesso, la diffusione e condivisione della conoscenza, su scala locale, meridionale, nazionale e mondiale, anche attraverso la rete Internet e le potenzialità degli strumenti di social networking e del Web 2.0, come contesto aperto di scambio culturale, discussione, sperimentazione, sviluppo della creatività su cui attrarre idee, conoscenze, esperienze e soluzioni tecnologiche.
L’associazione è aperta a tutti coloro – Enti, Associazioni, Organismi, Istituzioni, Piccole e Medie Imprese, Pubbliche Amministrazioni, utenti e consumatori di tecnologie e servizi, singoli cittadini, tecnici professionisti – che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
News!
Sul Denaro TV sono disponibili i primi video di Innovazione diffusa, format dedicato all’innovazione, sviluppo e nuove tecnologiein collaborazione dell’associazione Noi Napoli Open Innovation. I primi video: Nuove idee per uscire dalla crisi, Fare rete per promuovere lo sviluppo, La coda lunga.News editoriali!
E’ disponibile il volume:
“L’open innovation come occasione di crescita e di incontro per i talenti del mezzogiorno”.
E’ possibile acquistarlo sul sito Web del Denaro.
Un breve excerpt del volume:
Atti del convegno
Nell’open innovation le proprietà immateriali valgono più dei mattoni.
Le imprese, anche quelle piccole, possono contare sull’attenzione di centinaia di migliaia di ricercatori, professionisti e no, che accettano la sfida lanciata e si misurano sulla capacità di venirne a capo.
I giovani, anche quelli delle terre più remote, possono mettersi in mostra confidando nel proprio valore senza subire i condizionamenti di una società baronale, chiusa, nemica del merito.
È la rivoluzione culturale dell’Open innovation, l’innovazione aperta che conquista coscienze e comportamenti.
Quando arriva, nulla più è come prima.
Dobbiamo averne paura?
Sì, se restiamo ancorati a vecchi schemi di protezione.
La casa crollerà e noi saremo seppelliti dalle macerie.
Certamente no, se sapremo accettarne la filosofia e farla nostra.




